Audizione ASTRI presso la X Commissione della Camera dei Deputati

Resoconto dell’Audizione del 15.07.25 di ASTRI con la X Commissione (attività produttive, commercio e turismo) della Camera dei Deputati – relativa all’indagine conoscitiva sul settore tessile italiano, anche alla luce della recente evoluzione della normativa europea – Risoluzione del Parlamento Europeo del 1° giugno 2023 e della futura direttiva europea per il tessile sostenibile.

Oggi, 15 luglio 2025, ASTRI ha partecipato alla video-audizione presso la X Commissione (Attività produttive, commercio e turismo) della Camera dei Deputati, a seguito dell’invito ricevuto nell’ambito dell’indagine conoscitiva sul settore tessile italiano, anche alla luce della recente evoluzione della normativa europea.
L’audizione ha previsto un intervento di circa 5 minuti per la presentazione, seguito da eventuali domande da parte della Commissione.

Durante l’audizione, il presidente dell’Associazione ASTRIFabrizio Tesi – è andato ‘dritto ai fatti’ concentrandosi sui temi fondamentali come l’End-of-Waste (EoW), la detassazione e le normative chimiche per i materiali riciclati. Ha sottolineato che senza queste “basi” sarà difficile affrontare le altre sfide del settore tessile.
Ecco un riepilogo dei temi trattati. È stata inviata alla Commissione anche una relazione dove si approfondiscono i vari punti.

Punti principali affrontati

  1. EoW -Abbiamo evidenziato l’importanza di riconoscere i materiali tessili selezionati nel primo impianto per il riciclo come risorse, facendo loro perdere la qualifica di rifiuto. Questo passaggio è cruciale per semplificare la gestione, ridurre gli oneri burocratici e favorire la circolazione dei materiali. Senza criteri chiari per l’EoW, sarà difficile implementare schemi di responsabilità estesa (EPR) e promuovere la progettazione ecocompatibile (ESPR)

  2. Detassazione dei materiali riciclati È stato evidenziato che la detassazione per i materiali riciclati, i prodotti di seconda mano e i servizi di riparazione è cruciale per incentivarne la competitività rispetto ai materiali vergini e favorire la transizione verso un’economia circolare.

  3. Normative chimiche per i materiali riciclati Abbiamo sottolineato la necessità di regole distinte tra materiali riciclati e prodotti vergini. I materiali riciclati richiedono deroghe specifiche e deve essere permessa la possibilità di miscelare fibre riciclate con fibre vergini per ridurre progressivamente le sostanze non conformi. Questo approccio è indispensabile per salvaguardare l’industria del riciclo tessile e raggiungere gli obiettivi di circolarità.

  4. Qualità vs Quantità nel riciclo Abbiamo sottolineato con chiarezza che l’obiettivo non deve essere quello di privilegiare un riciclo massimizzato orientato esclusivamente alla quantità, a vantaggio delle grandi aziende. È invece fondamentale puntare sulla qualità e sul valore dei materiali riciclati, garantendo un riciclo sostenibile e di alto livello, come quello che caratterizza il nostro Distretto.

  5. Ruolo dell’IA e delle nuove tecnologie In risposta a una domanda, abbiamo chiarito che, sebbene l’IA e le nuove tecnologie possano sicuramente supportare il settore, non potranno mai sostituire la ‘sensibilità e la competenza dell’uomo’, necessarie per garantire un riciclo di qualità